«Dio è venuto
nel mondo attraverso
la via dell'umiltà».

«L'umiltà è stata
la sua porta d'ingresso
e ci invita, tutti noi,
ad attraversarla».

 

Dopo aver celebrato
il mistero del Natale,
all'inizio di questo
nuovo anno,
lasciamoci accompagnare
dalle parole di...

papa Francesco

(dal Discorso alla Curia,
del 23 dicembre 2021)

 

«Non è facile capire
cosa sia l'umiltà.

Essa è il risultato
di un cambiamento
che lo Spirito stesso
opera in noi
attraverso la storia
che viviamo,
come ad esempio
accadde a
Naaman il Siro. [...]

A volte
i grandi doni
sono l'armatura
per coprire grandi
fragilità. [...]

Tolte le nostre vesti,
le nostre prerogative,
i ruoli, i titoli,
siamo tutti lebbrosi,
tutti noi, bisognosi
di essere guariti».

 

«L'umiltà è
la capacità
di saper abitare
senza disperazione,
con realismo,
gioia e speranza,
la nostra umanità;
questa umanità
amata e benedetta
dal Signore».

 

 

«Cari fratelli e sorelle,
se è vero che
senza umiltà non
si può incontrare Dio,
e non si può fare
esperienza di salvezza,

è altrettanto vero
che senza umiltà
non si può incontrare
nemmeno il prossimo,
il fratello e la sorella
che vivono accanto».

 

«Durante l'apertura
dell'assemblea sinodale
ho usato
tre parole-chiave:
partecipazione,
comunione e
missione. [...]

Queste parole sono
le tre esigenze
che vorrei indicare
come stile di umiltà
a cui tendere. [...]

PARTECIPAZIONE:
«... uno stile
di corresponsabilità».

COMUNIONE:
«... rimettendo
Cristo al centro,

[...] riconoscendo
la diversità che
ci abita come dono
dello Spirito Santo».

MISSIONE:
«... ciò che ci salva dal
ripiegarci su noi stessi.

[...] La persona con
cuore missionario
sente che suo
fratello le manca e,
con l'atteggiamento
del mendicante,
va ad incontrarlo».


 

«Ecco la lezione
del Natale:

l'umiltà è la grande
condizione della fede,
della vita spirituale,
della santità».

 

E allora...
BUON ANNO
a tutti!!