Ancora da...

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GAUDETE ET EXSULTATE
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«Rallegratevi ed esultate»
(Mt 5,12)

Esortazione apostolica
sulla chiamata alla santità
nel mondo contemporaneo
(papa Francesco)

 

 

 

«[...] La parola “felice
o “beato” diventa
sinonimo di “santo”,
perché esprime che
la persona fedele a Dio
e che vive la sua Parola
raggiunge,
nel dono di sé,
la vera beatitudine».

(GE 64)

 

 

«La persona
che vede le cose
come sono realmente,
si lascia trafiggere
dal dolore
e piange nel suo cuore
è capace di raggiungere
le profondità della vita
e di essere
veramente felice.

[…] Questa persona
sente che
l’altro è carne
della sua carne
».

(GE 76)

 

 

«Non si può aspettare,
per vivere il Vangelo,
che tutto intorno a noi
sia favorevole, […].

La croce,
soprattutto
le stanchezze
e i patimenti
che sopportiamo
per vivere
il comandamento
dell’amore
e il cammino
della giustizia,
è fonte di maturazione
e di santificazione».

(GE 91-92)

 

 

«[…] il modo migliore
per discernere se il nostro
cammino di preghiera
è autentico
sarà osservare
in che misura
la nostra vita
si va trasformando
alla luce
della misericordia.

Perché “la misericordia
non è solo
l’agire del Padre,
ma diventa il criterio
per capire chi sono
i suoi veri figli”
(Bolla MV 9).

[…] Desidero sottolineare
ancora una volta che,
benché la misericordia
non escluda
la giustizia e la verità,
“anzitutto dobbiamo
dire che la misericordia
è la pienezza
della giustizia

e la manifestazione
più luminosa
della verità di Dio

(AL 311). Essa
“è la chiave del cielo”
(EG 197)».

(GE 105)

 

 

«[…] La magnanimità
si rivela nelle cose
semplici e quotidiane.

Si tratta di
non avere limiti
per la grandezza,
per il meglio
e il più bello,
ma nello stesso tempo
di concentrarsi
sul piccolo,
sull’impegno di oggi
».

(GE 169)