Quaresima
-
Pasqua

2021

 

 

«Il Figlio dell’uomo
– disse –
deve soffrire molto,
essere rifiutato dagli
anziani, dai capi dei
sacerdoti e dagli scribi,
venire ucciso e risorgere
il terzo giorno».

(Lc 9,25)

 

Con queste parole,
tratte dal Vangelo che
la liturgia ci propone nel
Giovedì dopo le Ceneri,
Gesù stesso prone anche
a noi l’annuncio
della Sua Pasqua,
indicando poi
lo stesso cammino
a chiunque voglia
“andare dietro a lui”...

Vogliamo farlo anche noi?

Lasciamoci guidare
da alcuni passaggi del...

Messaggio per la
Quaresima 2021

(papa Francesco)

 

1. La FEDE...
accogliere la Verità e...
diventarne testimoni...

«La Quaresima è
un tempo per credere,
ovvero per ricevere
Dio nella nostra vita
e consentirgli di
“prendere dimora”
presso di noi
(cf. Gv 14,23).

Digiunare vuol dire
liberare la nostra esistenza
da quanto la ingombra [...],
per aprire le porte
del nostro cuore
a Colui che viene a noi
povero di tutto, ma
“pieno di grazia e di verità”
(Gv 1,14): il Figlio
del Dio Salvatore».

 

2. La SPERANZA
come “acqua viva”...

«Gesù ci parla del futuro
spalancato dalla
misericordia del Padre.

Sperare con Lui
e grazie a Lui
vuol dire credere
che la storia non
si chiude sui nostri errori,
sulle nostre violenze
e ingiustizie e sul peccato
che crocifigge l’Amore.

Significa attingere
dal suo Cuore aperto
il perdono del Padre.

Nel raccoglimento e
nella preghiera silenziosa,
la speranza ci viene
donata come ispirazione
e luce interiore, [...].

Vivere una Quaresima
con speranza vuol
dire sentire di essere,
in Gesù Cristo,
testimoni del tempo
nuovo, in cui Dio
“fa nuove tutte le cose”
(cf. Ap 21,1-6).

Significa ricevere
la speranza di Cristo
che dà la sua vita
sulla croce
e che Dio risuscita
il terzo giorno [...]
».

 

 

3. La CARITA'...
nell’attenzione
e nella compassione
verso ciascuno...

«Il poco,
se condiviso con amore,
non finisce mai,
ma si trasforma in
riserva di vita e di felicità.

[...] Così avviene per
la nostra elemosina,
piccola o grande che sia,
offerta con gioia
e semplicità.

Vivere una Quaresima
di carità vuol dire
prendersi cura di chi
si trova in condizioni
di sofferenza, abbandono
o angoscia [...].

Ricordandoci della parola
rivolta da Dio al suo
Servo: “Non temere,
perché ti ho riscattato”
(Is 43,1), offriamo
con la nostra carità
una parola di fiducia,
e facciamo sentire
all’altro che Dio lo
ama come un figlio
».

 

 

BUONA PASQUA
di Risurrezione!