In questo numero (editoriale)

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L'«attrattiva dell'orizzonte»

 

A un anno dalla sua uscita, presentiamo una lettura densa e ricca di stimoli della prima costituzione apostolica di papa Francesco, la Vultum Dei quaerere sulla vita contemplativa femminile: m. Angela Emmanuela Scandella, con competenza e con profondo atteggiamento di ascolto accoglie questa parola della Chiesa per la nostra vita e ne mette in risalto il dinamismo interno, nel movimento tra ricerca e inquietudine e in alcune tensioni polari. La ricerca inesausta del Volto di Dio e il viaggio senza pause del
cuore hanno segnato l’esistenza di Chiara, tra le mura di S. Damiano: p. Michael W. Blastic conclude il suo studio sul legame tra povertà e cristologia, esaminando le Lettere di Chiara ad Agnese di Praga, la Forma vitae e il Testamento.


Da quando il Figlio di Dio ha consegnato lo Spirito sulla croce, ogni volta che un cristiano, come il seme nel campo, offre in dono la propria vita, sempre c’ è qualcuno in un angolo del terra che la raccoglie e comincia a vivere. Così si evangelizza il mondo. Con la forza della testimonianza e dell’attrazione. Ce lo ricorda dalle pagine centrali di «Lo sguardo» il card. Lubomyr Husar, arcivescovo maggiore emerito di Kiev - Halič e guida
spirituale della Chiesa greco-cattolica ucraina per lunghi anni, recentemente scomparso. Non ci raccontano anche i Fioretti (XV) dell’ incontro tra Francesco e Chiara a S. Maria degli Angeli, quando gli abitanti di Assisi vedono una grande luce e, corsi per spegnere il fuoco, trovano i due santi «ratti in Dio per contemplazione»? La tradizione orientale chiama i santi prosvetitelij, illuminatori, perché sono all’origine dell’evangelizzazione e
del battesimo di un popolo, come san Gregorio Illuminatore per gli armeni.

L’amore di Dio è il fondamento della nostra fede e la sorgente di ogni nostro amore (don Sandro Carotta). Lo Spirito ci libera pian piano dalle nostre chiusure e dai nostri individualismi e ci apre alla vita comunionale, relazionale della Trinità. La Vergine Maria (p. Vincenzo Battaglia ci riporta all’evento e al messaggio di Fatima, a cento anni dalle apparizioni) è la Donna preparata e voluta nel pensiero di Dio, la prima Discepola del Figlio nel cammino della vita. Maria, come Chiara, Francesco e tutti i santi di ogni tempo ci può insegnare a lasciarci conquistare dalla «seduzione», dall’«attrattiva dell’orizzonte» (udienza generale del 26 aprile). Ce lo ha ripetuto il 27 maggio a Genova, papa Francesco, ricordando le caratteristiche dei navigatori, che «sanno leggere l’orizzonte» e «hanno il coraggio per andare». E a tutti – non solo ai giovani della
missione diocesana cui si rivolgeva – ha lanciato la sfida: orizzonte e coraggio.

m.m.c.